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Shōnen, seinen, shōjo, josei: cosa significano i termini

Le etichette più usate negli anime e nei manga parlano di pubblico, non di genere.

Di Redazione MATHEUZERAPubblicato il 1 min di lettura

Pagina dell'Hokusai Manga con disegni di pesci e creature marine

In Giappone i manga escono di solito prima su riviste settimanali o mensili, e ogni rivista punta a un pubblico. Da qui vengono i termini demografici: indicano il lettore che la rivista aveva in mente, non il tipo di storia.

  • Shōnen: per ragazzi giovani. Riviste come Weekly Shōnen Jump hanno pubblicato molte serie d'azione famose.
  • Shōjo: per ragazze giovani, spesso incentrato su relazioni ed emozioni.
  • Seinen: per uomini adulti, con temi più maturi e un altro ritmo.
  • Josei: per donne adulte, spesso su lavoro, vita quotidiana e relazioni.

Un'etichetta non è una regola

Una storia d'azione può essere seinen, una storia d'amore può essere shōnen. E chiunque può leggere qualsiasi target. L'etichetta aiuta a prevedere il tono, ma non limita il pubblico.