Vai al contenuto

L'interesse composto, spiegato con calma

Il concetto più citato della finanza personale, senza scorciatoie e senza promesse.

Di Redazione MATHEUZERAPubblicato il 1 min di lettura

Pile di monete di altezze diverse

Nell'interesse semplice il rendimento si calcola sempre sull'importo iniziale. Nell'interesse composto si calcola sull'importo accumulato, che include già gli interessi precedenti. Per questo si parla di interessi sugli interessi.

La formula

L'importo finale è uguale al capitale iniziale moltiplicato per uno più il tasso, elevato al numero di periodi. In simboli: M = C × (1 + i) elevato a t. Tasso e tempo devono avere la stessa unità, per esempio mesi con un tasso mensile.

Il tempo è la variabile più forte

Poiché il tempo sta all'esponente, la differenza tra i due metodi è piccola all'inizio e cresce a ogni periodo. Questo spiega perché iniziare presto conta spesso più dell'importo del primo versamento.

Il rovescio della medaglia

La stessa logica vale per i debiti. Gli interessi della carta di credito e degli scoperti crescono anch'essi su se stessi, di solito con tassi molto più alti di quelli degli investimenti prudenti.

Fonti e riferimenti